Wednesday, December 30, 2015
UN ORAMAI INSPERATO (ALMENO PER LA SOTTOSCRITTA), MA TANTO AGOGNATO RIENTRO.
Ci sono riuscita.
Non ci speravo piu', davvero.
Invece, dopo un numero di anni che non voglio, per autentica codardia, precisare, ho deciso di riprendere le fila di un' attivita' piccola, ma che arricchiva la mia giornata di fresca soddisfazione.
Una soddisfazione che solo le nostre stesse creazioni hanno il potere di regalarci.
Sono cambiate tante, tantissime cose in questo lungo periodo di assenza dalla rete e se dovessi fare un bilancio non sarebbe esattamente fausto, poiche' purtroppo ho fatto delle scelte sbagliate che hanno profondamente condizionato la sorte della mia famiglia.
C'e' pero', come sempre, qualcosa di positivo anche nei quadri piu' catastrofici. Per me cio' che di buono emerge da questo sfavorevole bilancio e' senza dubbio una forte e rinnovata determinazione, animata da una forza che mi spinge con vigore in un'unica direzione, che fa vibrare l'ago della bussola verso Nord senza distrazioni di sorta.
E il Nord della mia bussola, oggi piu' che mai, sono i miei 4 figli.
A prestissimo, con una nuova, gustosa ricetta!
Friday, June 8, 2012
NUOVA COLLABORAZIONE
Ultimamente ho registrato una crescita geometrica della mole di lavoro arretrato e quasi mi vengono le vertigini al solo pensiero di doverlo smaltire, ma e' controproducente e sciocco continuare ad attendere, procrastinare o, peggio, dire: "ah! ci penso domani!", sapendo benissimo che domani avremo senza dubbio qualcosa di assolutamente improrogabile da svolgere.
La verita' e' che spesso ci facciamo un vezzo del pesante carico che rechiamo sulle spalle, e non vogliamo ammettere che ad alcuni degli appuntamenti, che abbiamo ritenuto irrinunciabili e di cui abbiamo lautamente infarcito la nostra giornata, avremmo potuto dire di no.
Ci siamo disabituati quasi completamente a ritagliare degli spazi e dei tempi di inattivita' e cio' ci porta non solo a sottoporre il nostro corpo ad un moto perpetuo, ma a pretendere di svolgere molte attivita' insieme, con il rischio di mandare la mente in corto circuito.
Io pero', quando devo fermarmi, lo sento.
So cosa devo limare e a cosa devo rinunciare se voglio mantenere un livello accettabile di lucidita'.
E lo faccio. Dico: "Fabia, timeout!", anche a costo di trovarmi a dover sgobbare per una settimana di filato.
Qualche tempo fa ho ricevuto una ricchissima campionatura della MAREBLU. E' rimasta in stand by per un po' in attesa del momento giusto.
Sono rimasta colpita dal vastissimo assortimento di prodotti, che spaziano dai diversi tipi di lavorazione del tonno, alle insalate pronte, ottime per soluzioni pranzo, quando il tempo di mettersi ai fornelli scarseggia. Ventresca, carpaccio e tonno al naturale, sardine, filetti di sgombro e alici, saranno la base delle mie prossime ricette.
Grazie MAREBLU!
BUCATINI ALLE ZUCCHINE E ALICI PER 3 RAGAZZE 3...
Questo e' un primo pensato per le mie amiche dal palato esigente. Non e' niente di complicato, tutt'altro, ma l'insieme dei sapori e l'effetto cromatico risultante sono entrambi estremamente gradevoli.
La spolverata di pangrattato aggiunta in finale fonde gli aromi e esalta la consistenza di questo piatto.
Ingredienti per 3 ragazze
300 g di Bucatini
3 zucchine piccole di colore verde chiaro, lavate, spuntate e tagliate a mezze rondelle
3 alici sott'olio, drenate
la scorza grattugiata di un limone non trattato
qualche foglia fresca di maggiorana
2 foglie di basilico
5 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale e pepe nero q.b.
2 cucchiai rasi di pangrattato
Soffriggete, in olio extravergine d'oliva, le zucchine in una padella dal fondo antiaderente, lasciate andare fino a che non appariranno dorate sulla superficie e piuttosto morbide. Salate moderatamente. A questo punto unite le alici spezzettate, le erbe, la scorza del limone e proseguite la cottura a fuoco bassissimo per altri due minuti. Scolate la pasta e trasferitela nella padella, aggiungete il pangrattato, un giro di olio extravergine d'oliva crudo e mantecate per un minuto. Al momento di servire offrite del pepe nero, che ci sta divinamente!
Buon appetito!Friday, June 1, 2012
CHAMPIGNONS, DRIED TOMATOES AND GOAT CHEESE QUICHE
After a long time I'm back in business again. I'm certainly not in a great cooking mood yet, but I'll try and make an effort, because I care for this little virtual space of my own and I don't want to let anybody down.
So here it is. A simple idea for one of those days...
1 sheet of puff pastry
4 eggs
10 champignons, washed, drained and sliced
80 g of fresh goat cheese
5 dried Pachino tomatoes, chopped
4 tablespoons of extravirgin olive oil
4 chopped basil leaves
60 g of grated parmesan cheese
salt and black pepper
Cook the mushrooms in a large pan with the olive oil and little salt until nice and soft.
Let cool for a while, then add the eggs and beat together. Add in the dried tomatoes, the crumbled goat cheese, the basil leaves, the grated parmesan cheese, black pepper and, if necessary, another sprinkle of salt.
Mix well.
Place the puff pastry sheet into a round baking tin and pour the mixture in. Cook in a preheated oven at 180 degrees for about half an hour. Serve at room temperature with a simple salad.
Friday, May 18, 2012
VI CAPITA MAI?
Nel senso, vi capita mai di avere dei momenti, anche piuttosto prolungati, di autentica improduttivita'? Che non c'e' verso di cucinare, non c'e' verso di fotografare, di mangiare piatti diversi dal semplice, banale, sconfortante, riso bollito, o - massimo della licenza culinaria - una patata lessa?
E' un periodo in cui il mio appetito e' strano. Forse non mi sono ancora ripresa del tutto dall'influenza e ho spesso nausea, cosa che mi porta a desiderare unicamente cibi sconditi e poco saporiti.
Insomma, questa situazione, per una persona amante del cibo, della tavola e dei convivi, potete facilmente capire, e' un vero disastro, che dico disastro, e' una sciagura!
Ci si e' messa poi l'emicrania, pero' non di quelle normali, che prendi una compressa di paracetamolo e te la cavi. No! Ci priviamo forse di un mal di testa che non si placa nemmeno con il ketoprofene? Giammai!
Ieri avrei voluto praticare un foro nel mio cranio per farlo sfiatare. Giuro, l'avrei fatto se avessi avuto la certezza che poi sarei stata meglio! Ma niente, ho avuto uno smerigliameningi incorporato all'encefalo per 48 ore nette. E giu' sforzi da ernia per darmi un tono, per non apparire agli occhi dei miei studenti un cencio slavato e sofferente.
Quindi eccomi qui, a mani vuote, senza fame e senza acquolina in bocca, ma soprattutto senza ricetta.
Quella, se tutto va bene, ve la proporro' domani.
Friday, May 11, 2012
BUDINETTI ALLA VANIGLIA
Ecco la mia ricetta per 4 persone
500 ml di latte intero
4 tuorli
1 stecca di vaniglia
140 g. di zucchero
1 cucchiaino di amido di mais
Scaldate il latte fin quasi all'ebollizione, incidete il bacello di vaniglia ed estraetene con la punta di un cucchiaino i semini, che aggiungerete al latte caldo.
Sbattete i tuorli con lo zucchero e l'amido di mais e, a filo, aggiungeteli al latte.
Cuocete a fuoco bassissimo, mescolando continuamente fino a lieve addensamento.
Versate la crema nei vostri stampini, e sistemateli in una teglia dalle sponde alte che avrete riempito con acqua sufficiente a coprire per meta' l'altezza degli stampini stessi.
Cuocete in forno preriscaldato a 170 gradi per circa 25-30 minuti, poi sfornate e lasciate raffreddare prima di conservare in frigorifero.
Servite i budini freschi o a temperatura ambiente.
Wednesday, May 9, 2012
ORECCHIETTE AL CAVOLO NERO E PANNA
I cavoli non sono esattamente la mia passione, ma devo ammettere che utilizzati come base per il condimento di un primo piatto riescono a conquistare anche il mio palato.
Ingredienti per 4 persone
400 g di Orecchiette
400 g di cavolo nero, ben pulito e sbollentato per 5 minuti in abbondante acqua salata
100 ml di panna liquida da cucina
1 peperoncino piccante intero
1 spicchio d'aglio intero
1 ciuffo di foglie di prezzemolo tritato
5 cucchiai di olio extravergine d'oliva Dante
sale q.b.
pepe nero macinato fresco
pepe nero macinato fresco
parimigiano grattugiato
Dopo aver sbollentato il cavolo, riducetelo in pezzi abbastanza piccoli, poi rosolatelo in una padella con l'olio extravergine d'oliva insieme ad uno spicchio d'aglio e ad un peperoncino. Eliminate l'aglio non appena la sua superficie appare dorata, regolate di sale e proseguite la cottura a fuoco lento per una decina di minuti. Aggiungete la panna e lasciate andare ancora un poco. A questo punto rimuovete anche il peperoncino, che nel frattempo avra' rilasciato aroma e piccantezza a sufficienza.
Scolate le orecchiette e trasferitele insieme a un fondo di acqua di cottura nella padella insieme al cavolo, aggiungete il prezzemolo tritato, una spolverata di pepe nero macinato e abbondante parmigiano grattugiato.
Saturday, May 5, 2012
TAGLIATELLE ALL'UOVO AL RAGU' DI RICCIOLA E MELANZANE
Anche oggi una ricetta semplice. Semplice si fa per dire dato che anche questa volta mi sono limitata ad impreziosire e personalizzare un prodotto squisito bell'e pronto.
E anzi, a tal proposito vi dico che sono perdutamente innamorata dello stile di Nigella Lawson e non per niente possiedo alcuni dei suoi libri.
Mi piace la naturalezza con la quale si muove ai fornelli e l'adoro perche' assaggia mentre cucina, cosa ammirevole per due ragioni: assaggiare significa credere nell'umana imperfezione e non preoccuparsi di mascherarla.
Non si spara arie da grande chef e non si vergogna di aggiustare il tiro in corso d'opera, perche' desidera offrire ai suoi commensali, generalmente amici e familiari, un piatto che abbia la sua impronta e che li faccia sentire coccolati.
E poi perche' con la stessa naturalezza apre una lattina di legumi lessati e, udite udite, utilizza un pan di spagna pronto. Insomma, all'occorrenza anche lei si semplifica la vita!
Quando ricevetti il pacco contenente la campionatura di prodotti della ditta "Campisi", sono stata immediatamente catturata dal Ragu' di Ricciola e stavo solo aspettando la giusta occasione per provarlo.
Ecco quale e' stata la sua sorte.
Ingredienti per 3-4 persone
400 g di tagliatelle fresche all'uovo
1 vasetto di ragu' di ricciola Campisi
1 melanzana viola chiaro, spuntata, lavata e tagliata a dadini
5 cucchiai di olio extravergine d'oliva Dante
1 trito misto di basilico, prezzemolo e maggiorana (erbe fresche, non esiccate)
sale q.b.
pepe nero macinato fresco
Rosolate la melanzana a lungo in olio extravergine d'oliva, fino a che la polpa non diventa morbida e la pellicina non avra' assunto una sfumatura dorata. Salate moderatamente. Vi consiglio come sempre di alternare fasi di cottura a fiamma vivace e tegame aperto, ad altrettante fasi a fuoco bassissimo e tegame chiuso. Non me lo ha insegnato nessuno, ci sono arrivata empiricamente e funziona!
Drenate le tagliatelle al dente, ma lasciate che rimanga un poco di acqua di cottura per evitare che il risultato finale sia asciutto. Trasferite le tagliatelle nel tegame dove avete preparato le melanzane, aggiungete il ragu' di ricciola e fate mantecare insieme alle erbe tritate, il pepe nero macinato e un giro di olio d'oliva.
Servite e se proprio volete osare...vi suggerisco una bella pioggia di pecorino fresco in piccole scaglie.TORTA CAPRESE SAN MARTINO...CON UN TOCCO TUTTO MIO
Perche' disdegnare un dolce in scatola quando la qualita' degli ingredienti in essa contenuti e' superba?
| Piattino Green Gate |
E lo dico io che tendenzialmente sono assai scettica nei confronti di tutto cio' che e' "prefabbricato", impacchettato e piu' o meno pronto da infornare.
Mi sono dovuta ricredere quando ho preparato, in pochissime mosse, la strepitosa Torta Caprese, gentilmente donatami da San Martino, preparazione per la quale mi sono limitata ad aggiungere il burro e delle uova, e un tocco di originalita': 1 pera tagliata a spicchi, sistemata sul fondo della teglia, e una tagliata a dadini e aggiunta all'impasto. Il risultato e' stato ottimo!
| La scatola delle meraviglie |
Friday, May 4, 2012
PESCE SPADA AL PEPE ROSA E VINCHEF
Vi propongo una ricetta semplice e molto salutare, ottima in questo periodo dell'anno in cui l'aria si fa tiepida e la voglia di cibi pesanti ed eleborati va scemando.
Una mattina al parco con il piccolo di casa non puo' che concludersi con una passeggiata verso il chiassoso, colorato e folcloristico mercato del pesce. Lui dormiente sul passeggino, vinto dalle tante fatiche, e io a godermi i raggi del sole sulla pelle.
Ho acquistato due bei tranci di pesce spada, erano freschissimi, quindi irresistibili. Ecco come li ho cucinati.
Ingredienti per 2
2 tranci di pesce spada
1 cucchiaio di Pomodorino Secco tritato Campisi
1 foglia di alloro
1 piccolo grappolo di pepe rosa
5 cucchiai di Olio Extravergine d'Oliva Dante
1/2 bicchiere di Vinchef
sale q.b.
Fate rosolare su entrambi i lati i tranci di pesce spada in olio extravergine d'oliva, salateli moderatamente e sfumate con il Vinchef.
Unite il pomodorino secco tritato, la foglia di alloro e il pepe rosa. Abbassate la fiamma e chiudete il tegame con il coperchio. Lasciate cuocere per 15 minuti circa e se necessario, in finale, fate restringere un poco per ottenere un sughetto avvolgente...buon appetito!Thursday, May 3, 2012
CALAMARATA AL SUGO DI SARDE
Questa e' una ricetta che ci propose mio padre qualche tempo fa in occasione di un pranzo in famiglia.
Ve la racconto perche' oltre ad essere semplicissima da preparare, e' gustosissima, bella da vedere e vanta una consistenza fuori dal consueto. Insomma, merita davvero!
Colgo anche l'occasione per presentarvi la mia ultima collaborazione, quella con il delizioso Olio extravergine d'oliva Dante, un olio dal colore verde, dal sapore corposo e con una particolare nota di "carciofo", tipica degli olii di prima spremitura. In una parola: eccezionale! La bottiglia che lo contiene e' totalmente in plastica, per cui interamente riciclabile e questa attenzione per la tutela dell'ambiente e' degna di nota. Grazie Olio Dante!
Ingredienti per 4 - 5 persone
Colgo anche l'occasione per presentarvi la mia ultima collaborazione, quella con il delizioso Olio extravergine d'oliva Dante, un olio dal colore verde, dal sapore corposo e con una particolare nota di "carciofo", tipica degli olii di prima spremitura. In una parola: eccezionale! La bottiglia che lo contiene e' totalmente in plastica, per cui interamente riciclabile e questa attenzione per la tutela dell'ambiente e' degna di nota. Grazie Olio Dante!
Ingredienti per 4 - 5 persone
6 sarde, ovvero due scatole di sardine in scatola.
500 g di Calamarata Liscia di Gragnano
5 cucchiai di Olio extravergine d'oliva Dante
15 gherigli di noci
10 pomodorini ciliegia
la scorza grattugiata di 1 limone
mezzo bicchiere di vino bianco secco
prezzemolo fresco tritato
peperoncino
2 spicchi d'aglio interi
pecorino stagionato grattugiato
qualche cucchiaio di pangrattato
Fate imbiondire in un fondo d’olio extravergine d'oliva Dante 2 spicchi d’aglio, quindi rimuoveteli.
Aggiungete le sarde
spezzettate, dopo aver eliminato le squame (se eccessive) e la lisca centrale, poi il prezzemolo tritato, la scorza grattugiata del limone e il peperoncino.
Cuocete a fuoco lento per pochi minuti. Aggiungete il vino e continuate la cottura fino ad evaporazione. Aggiungete le
noci spezzettate e i pomodorini tagliati. Aggiustate di sale e cuocete per altri 3 minuti.
Scolate la Calamarata al dente e condite con il sugo alle sarde.
Finite con una spolverata di pecorino grattugiato e il pangrattato.
Sentirete che squisitezza!
Friday, April 27, 2012
BLACKBERRIES TART AND HEART-SHAPED COOKIES
This is the crumbly, lovely dessert I just finished baking for today's lunch. It' a soft but crumbly tart with a juicy blackberries heart, just perfect for our sore, aching throats. And with the left-over dough I cut some sweet and romantic heart-shaped cookies.
Nice and easy!
Ingredients for a tart and 10 cookies
Nice and easy!
Ingredients for a tart and 10 cookies
250 g of plain flour (I used a gorgeous Pivetti Molini one)
160 g of butter
80 g of icing sugar
3 egg yolks
1 pinch of salt
half a sachet of baking powder (about 8 g)
80 g of roughly chopped milk chocolate (for the cookies)
150 g of Blackberries Jam Casa Barone
Mix all dry ingredients together (flour, sugar, baking powder and salt), then add in the melted butter, the yolks and knead thoroughly in order to get a smooth dough. Roll it up with clingfilm and let it set for about half an hour in the refrigerator.
After this time, take it out from the fridge and divide it in two parts, one smaller than the other. Roll the largest part until it's about 1 and a half cm thick and lay it on a round, 20 cm diameter, baking tin. Spread the Blackberries Jam on the surface, and help it penetrate into the dough by digging little holes in it with a small spoon.
Bake the tart in the oven at 180 degrees for about 20-25 minutes. It must be nice and soft, it's not supposed to be crunchy at all!
Now take the small part of the dough, roll it till it's a little more than half a cm thick and start cutting your cookies with a heart shaped biscuit cutter. Spread the chocolate pieces on the surfaces and press them a little to get them nicely trapped into the dough. Cook them for 10 minutes at 180 degrees.
Monday, April 23, 2012
E' MEGLIO ESSERE LUNGIMIRANTI: "PANIFICHIAMO" IL FUTURO
Mi rifaccio al post di ieri.
Il tempo a nostra disposizione e' sempre molto poco, siamo in costante movimento, con il corpo e con la mente, e questa realta' in se' aberrante sta assumendo perversi connotati di normalita'. Non fermarsi e' diventato scontato, ma cosi' scontato che quando miracolosamente pigiamo il piede sul freno e ci blocchiamo, ci sentiamo persino un po' in colpa. Sbagliato. Dovremmo concedercelo piu' spesso un momento di quiete.
Almeno il fine settimana pero' si puo' tirare un fiato e far si che la freccia del tachimetro torni indietro di qualche tacca.
Ecco cosa ho creato ieri con il mio consorte, io all'impasto e lui al topping, per pranzo.
Ingredienti per l'impasto
500 g di Farina Antigrumi Pivetti
1 bicchiere scarso d'acqua
1 cucchiaino e mezzo di sale
1 cucchiaino di zucchero
20 g di lievito di birra fresco
4 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
Per il topping n.1
200 g di salmone leggermente affumicato
qualche foglia tritata di dragoncello esiccato
80 g di Capri' di Bufala Mauri
Per il topping n.2
80 g di Capri' Leggero Mauri
2 cucchiai di Pesto Pakino di Pomodoro Ciliegino Campisi
Sciogliete il lievito in un bicchiere di acqua tiepida e unitelo alla farina, incorporate il sale, lo zucchero e 3 cucchiai d'olio extravergine d'oliva.
Impastate energicamente con le mani e quando il composto sara' bello liscio ed elastico copritelo con un foglio di pellicola trasparente e mettetelo a lievitare per 2 ore a temperatura ambiente.
Terminato il tempo di lievitazione stendete la vostra focaccia e spennellatela con un'emulsione di acqua e olio extravergine d'oliva. Infornate e cuocete in forno preriscaldato a 220 gradi. Quando la superficie e' appena colorata sfornate, tagliate la focaccia a quadrati e conditeli in parte con il salmone, il formaggio fresco di bufala e il dragoncello e in parte con il formaggio di capra, il pesto di pomodorino e la rucola.
Finite con un giro di olio extravergine d'oliva a crudo e una spolverata di pepe nero.
Sunday, April 22, 2012
QUEL CHE RESTA...DI GIORNO
Si, avete letto bene, il titolo di questo mio articolo e' "Quel che resta DI giorno" ed e' un voluto richiamo al celebre e splendido film di James Ivory.
Vi e' mai capitato di sperare che la giornata fosse piu' lunga e che le ventiquattro ore standard volute dal Padre Eterno si dilatassero come il ferro dei binari sotto il sole allo Zenit? Molti mi risponderanno: "ma certo! ogni giorno!", oppure: "spesso e volentieri!".
Beh, a me no.
Dico no ed e' un no secco e risoluto perche' sono certa che riuscirei a riempire anche la venticinquesima ore, anche la ventiseiesima e la ventisettesima. Le farei diventare fitte come una pioggia senza vento. Perche' e' cosi' che sono fatta.
Ecco perche' ringrazio il Cielo e dico: "Meno male che sono solo ventiquattro. E meno male che esiste un tempo, la notte, in cui tutto tace".
Quel che resta, DI giorno, e' una piccola, anzi piccolissima, fettina della torta caprese che ho preparato ieri.
E' una torta morbida e ricca di cioccolato, tenera di burro e soffice per la presenza di amido di mais al posto della farina.
Non ho volutamente messo le mandorle perche' non sono amante di questo frutto secco, ma vi posso dire che a giudicare dalla velocita' con la quale e' sparita, il risultato e' stato eccellente. E stamani, a colazione, i bambini hanno spazzolato i magri ma amabili resti.
Ingredienti
200 g di cioccolato fondente 70%
150 g di burro fuso
120 g di zucchero
100 g di Amido di Mais San Martino
3 uova
1 bustina di Lievito San Martino
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
zucchero al velo per decorare la superficie della torta
Fondete il cioccolato a bagnomaria insieme al burro. Lasciate raffreddare un poco, aggiungete le uova sbattute insieme allo zucchero e infine l'amido di mais setacciato, precedentemente miscelato con la vanillina, il sale e il lievito.
Amalgamate bene tutto e versate il composto in una tortiera del diametro di circa 20 cm.
Cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per 30 minuti circa.
Lasciate raffreddare bene la torta prima di decorarla con lo zucchero al velo.
Friday, April 13, 2012
CRICKET CHANDELIER AND A LOVELY, CREAMY PASTA
E affinche' il geco, che se ne sta beato e quatto, quatto sul nostro soffitto, non abbia a patir la fame, gli abbiamo donato una succulenta e luminosa cicala.
Ecco, in tutto il suo splendore, il secondo lampadario realizzato dal mio abilissimo e ingegnosissimo suocero.
Non e' bellissima?
Bene, mentre il nostro geco consuma il suo lauto pasto...pensiamo anche al nostro!
Non me ne vogliano coloro che detestano il gorgonzola, perche' il piatto che vi propongo oggi ne e' pieno, ma dopotutto de gustibus non est disputandum.
Per gli amanti di questo formaggio delizioso ecco di seguito la ricetta.Ingredienti per 4
400 g di Farfalle Integrali
1 broccolo romano mondato, tagliato in quattro o sei parti e sbollentato in acqua salata per 8 minuti
100 g di Bontazola del Caseificio Mauri
1 spicchio d'aglio vestito
5 cucchiai di olio extravergine d'oliva
mezzo bicchiere di latte fresco
pepe nero macinato fresco
1 noce di burro per la mantecatura
Quando scolate il broccolo romano, dopo averlo sbollentato, ponetelo sotto il getto d'acqua freddissima del rubinetto. Questa operazione evitera' che il broccolo (ma lo stesso discorso vale anche per asparagi, spinaci, bietole e fagiolini) assuma quella sgradevole sfumatura marroncina, che rovinerebbe l'aspetto del vostro piatto.
Drenate il cavolo e rosolatelo in una padella dal fondo antiaderente su fiamma moderata insieme allo spicchio d'aglio intero, che eliminerete dopo appena un paio di minuti.
Con la forchetta cercate di disfare un poco le infiorescenze, ma senza accanirvi. In poche parole non dovete creare una purea, perche' credo che sia piacevole imbattersi in qualche pezzo piu' grandicello.
A questo punto salate se necessario, e aggiungete il gorgonzola e il latte, che si fonderanno armoniosamente in una crema, con l'aiuto di un mestolo di legno. Fate restringere il necessario, drenate le farfalle al dente e trasferitele nella padella insieme al condimento. Aggiungete una noce di burro e mantecate per 1 minuto.
Completate il piatto con una bella spolverata di pepe nero macinato fresco e servite.
POLPETTINE DAL CUORE TENERO PER UN REGGIMENTO
Esiste forse un secondo migliore delle polpette quando hai una squadra di scolaretti a pranzo? Secondo me no.
Sono buone, pratiche da servire e facili da preparare.
Questa e' la ricetta di quelle che ho presentato a tavola sabato scorso in occasione del pranzo con i compagnetti di mio figlio.
Ingredienti per trenta polpette
500 g di carne macinata mista (bovina e suina)
100 g di parmigiano grattugiato
50 g di pangrattato
1/2 bicchiere di latte
3 uova
sale q.b.
1 pizzico di noce moscata
qualche foglia tritata di prezzemolo fresco
80 g di Caciotta Altamaremma del Caseificio Spadi tagliata a dadini
olio d'oliva quanto basta per friggere le polpette
1/2 bicchiere di vino bianco
1/2 bicchiere di latte
Amalgamate bene la carne macinata con le uova, il pangrattato, il parmigiano, il sale, il prezzemolo, il latte e la noce moscata. Formate con il composto ottenuto le vostre polpettine, ma prima di dar loro la forma finale inserite al centro di ciascuna un dadino di Caciotta Altamaremma Spadi.
Friggetele in abbondante olio d'oliva fino ad ottenere una perfetta doratura di tutta la superficie, poi ponetele ad asciugare su carta assorbente per qualche minuto.
Trasferitele in un tegame con un giro d'olio d'oliva e avviate il fuoco. Sfumate con il vino bianco, aggiungete il latte, salate se necessario, abbassate la fiamma e lasciate cuocere per una ventina di minuti.
Servite le polpettine tiepide con una insalata fresca di contorno.
Wednesday, April 11, 2012
CROSTONE AL GORGONZOLA E COMPOSTA DI FRAGOLE ALL'ACETO BALSAMICO E NUOVA COLLABORAZIONE
L'appetito vien mangiando, si sa.
Ecco perche' esistono gli aperitivi e gli antipasti: lo stomaco va preparato al pasto e reso accogliente. E' cosi' bello aprire una cena con un vinello fresco e frizzante, specialmente se questo fa da accompagnamento a sfiziosi crostini come quelli che abbiamo gustato ieri sera.
Quando poi la materia prima e' di eccelsa qualita', l'aperitivo puo' protrarsi ad oltranza e non necessitare di null'altro.
Ho ricevuto ieri un pacchetto strepitoso dal Caseificio Mauri.
Non appena l'ho aperto si e' sprigionata un' intensa fragranza che mi ha messo addosso un incredibile appetito e altrettanta voglia di cucinare. Insomma, questo omaggio mi ha galvanizzata.
Ingredienti per 2 persone
6 fette di pane
100 g Bontazola Mauri
una ventina di nocciole tostate e pelate
qualche cucchiaio di Composta di Fragole all'Aceto Balsamico delle Tamerici
Niente di piu' semplice.
Accendete il forno a 200 gradi.
Tagliate a fettine spesse un centimetro e mezzo del buon pane. Io ho utilizzato quello pasquale che preparai qualche giorno fa. Metto sempre in freezer qualche fetta di pane fatto da me, cosi' da poterlo tirare fuori alla prima occasione.
Spalmate il gorgonzola sulle fettine di pane, adagiatevi uno strato corposo di composta di fragole e completate con delle nocciole. Disponete le fettine di pane su una placca foderata di carta da forno e fate cuocere per 6-8 minuti.
Approfittate del tempo instabile per gustare questa delizia!
COLOMBA TRADIZIONALE FLAMIGNI E CREMA INGLESE
A svariati giorni di distanza dall'ultimo post finalmente ho di nuovo un istante per sedermi alla mia nuova scrivania.
Nuova perche' e' una new entry in questa casa, ma in realta' e' assai datata dal momento che proviene dall'ufficio dell'agenzia marittima di mio nonno materno.
Mi piace avere in casa un pezzo d'arredamento appartenuto a lui, me lo fa sentire piu' vicino, a dispetto dei tanti anni trascorsi dalla mattina in cui ci lascio'.
Quest'anno e' stata una Pasqua non esattamente felice per la mia famiglia, ma come sempre esiste una nota positiva in tutto cio'. Infatti vi dico che e' proprio in queste circostanze che si avverte in maniera piu' intensa il legame con i nostri cari.
Non sara' sufficiente, ma una giornata trascorsa in campagna puo' aiutare.
Raccogliere asparagi e fiori selvatici, sporcarsi le mani di terra, scalare una roccia e correre a perdifiato lungo un pendio per ritrovare un poco di pace.
Non ho avuto il tempo materiale per preparare un dolce da offrire dopo il pranzo, percio', questa volta mi sono limitata a presentare in tavola la squisita Colomba Tradizionale gentilmente offertami dalla Flamigni, che ho pensato di arricchire con della semplice crema inglese; devo dire che e' stata davvero una scelta azzeccata!
Ingredienti per la mia Crema Inglese
400 ml di latte fresco
100 ml di panna fresca
120 g di zucchero semolato
6 tuorli d'uovo
1 stecca di vaniglia
Versate il latte in un tegamino dal fondo antiaderente, aggiungete la stecca di vaniglia incisa per tutta la sua lunghezza e scaldate fino a sfiorare l'ebollizione; nel frattempo sbattete le uova con lo zucchero e aggiungetele al latte, incorporate la panna e fate cuocere, rimestando continuamente, senza mai fare bollire. La crema sara' pronta quando, estraendolo, velera' il dorso del cucchiaio.
Servite la crema, tiepida o fresca, con la colomba.
Friday, April 6, 2012
MENDEL NEL MIO BALCONE, NONNI E PANE PASQUALE
Mendel sarebbe stato fiero del mio operato, o meglio, sarebbe stato felice di sapere che il mio piccolo ma lussureggiante balconcino e' animato da un frenetico avvicendarsi di amori tra fiori e insetti alati: bombi, api e vespidi di ogni sorta si affannano senza soluzione di continuita', trasportando pollini da una corolla all'altra. Ergo, lasciate ogni speranza, o voi che siete allergici al loro veleno.
Non ho citato Mendel a caso, ma per una ragione ben precisa. Vedete la fresia in primo piano? Quella rosa tenue? Beh, quel bellissimo fiore, screziato di giallo alla base, anche se cio' non e' chiaro dalla foto, e' il frutto dell'incrocio tra una fresia fucsia e una gialla...ne vado molto fiera!
Detto cio', vi lascio la ricetta di un pane molto pasquale che ho preparato stamattina e che ho gia' provveduto a congelare (non storcete il naso, eh?). Lo assaggeremo domani e sara' buono e ricco di sostanza, perfetto per riprendersi dal digiuno quaresimale.
800 g di Farina Antigrumi Pivetti
200 g di fecola di patate
600 ml di acqua tiepida
100 g di lardo tagliato a dadini
25 g di lievito di birra fresco
3 cucchiaini di sale
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaino di zucchero
| cuddles time with Granpa |
Miscelate la farina, la fecola, il sale e lo zucchero. Sciogliete il lievito nell'acqua tiepida, aggiungetelo alla miscela di farina e unite l'olio extravergine d'oliva. Lavorate con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo. Incorporate il lardo e lavorate ancora qualche minuto. Coprite l'impasto con della pellicola trasparente e lasciate lievitare per 6 ore almeno.
Al termine di questo periodo riprendete l'impasto e, aiutandovi con una piccola quantita' di farina sulle mani, suddividetelo in quattro pagnottelle, che disporrete su una placca da forno foderata di carta oleata.
Cuocete in forno preriscaldato a 200 gradi per circa 30 minuti, o fino a doratura della superficie del pane.
Wednesday, April 4, 2012
LINGUINE ALLA NICOLO
Niente di piu' semplice. Niente di piu' saporito.
Nicolo, affermato chef e proprietario di uno dei piu' celebri ristoranti italiani, sito - guarda caso - proprio sul lungomare della mia isola del cuore, la sa lunga and never goes wrong.
Con due o tre ingredienti crea qualcosa di eccezionale. Come un mago che estrae meraviglie dal suo cilindro.
Con due o tre ingredienti crea qualcosa di eccezionale. Come un mago che estrae meraviglie dal suo cilindro.
Questa ricetta e' fortemente ispirata ad uno dei suoi cavalli di battaglia e ve la propongo perche' ieri sera e' stata molto apprezzata dai miei deliziosi commensali e davvero merita.
Ingredienti per 5-6 persone
500 g di trenette o linguine
250 g di tonno in olio d'oliva sgocciolato
1 manciata di olive nere e 1 manciata di olive verdi denocciolate e tritate grossolanamente
una decina di capperi sotto sale, accuratamente lavati, drenati e tritati
4 filetti di acciuga sott'olio tritati
la scorza grattugiata di 2 limoni piccoli
5 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 cucchiai di burro
pepe nero macinato fresco
1 manciata di pinoli sgusciati
1 manciata di pinoli sgusciati
1 cucchiaio abbondante di un trito misto delle seguenti erbe:
maggiorana fresca
prezzemolo fresco
basilico fresco
timo esiccato
rosmarino esiccato
100 g di pecorino stagionato grattugiato
In un'ampia padella fate fondere il burro insieme all'olio d'oliva, fatevi insaporire e disfatevi con l'ausilio di un mestolo il tonno e le acciughe. Alzate appena la fiamma e unite i pinoli, le olive, i capperi, le erbe, la scorza del limone e il pepe.
Non dovrebbe essere necessario aggiungere sale in quanto sono presenti tanti ingredienti ad elevato indice di sapidita'.
Scolate le trenette e versatele nella padella, saltatele su fiamma vivace nel condimento che avete preparato, incorporate il pecorino e servite...non crederete alle vostre papille!
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