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Friday, June 8, 2012

NUOVA COLLABORAZIONE


Ultimamente ho registrato una crescita geometrica della mole di lavoro arretrato e quasi mi vengono le vertigini al solo pensiero di doverlo smaltire, ma e' controproducente e sciocco continuare ad attendere, procrastinare o, peggio, dire: "ah! ci penso domani!", sapendo benissimo che domani avremo senza dubbio qualcosa di assolutamente improrogabile da svolgere. 
La verita' e' che spesso ci facciamo un vezzo del pesante carico che rechiamo sulle spalle, e non vogliamo ammettere che ad alcuni degli appuntamenti, che abbiamo ritenuto irrinunciabili e di cui abbiamo lautamente infarcito la nostra giornata, avremmo potuto dire di no.
Ci siamo disabituati quasi completamente a ritagliare degli spazi e dei tempi di inattivita' e cio' ci porta non solo a sottoporre il nostro corpo ad un moto perpetuo, ma a pretendere di svolgere molte attivita' insieme, con il rischio di mandare la mente in corto circuito.
Io pero', quando devo fermarmi, lo sento.
So cosa devo limare e a cosa devo rinunciare se voglio mantenere un livello accettabile di lucidita'.
E lo faccio. Dico: "Fabia, timeout!", anche a costo di trovarmi a dover sgobbare per una settimana di filato.
Qualche tempo fa ho ricevuto una ricchissima campionatura della MAREBLU. E' rimasta in stand by per un po' in attesa del momento giusto. 




Sono rimasta colpita dal vastissimo assortimento di prodotti, che spaziano dai diversi tipi di lavorazione del tonno, alle insalate pronte, ottime per soluzioni pranzo, quando il tempo di mettersi ai fornelli scarseggia. Ventresca, carpaccio e tonno al naturale, sardine, filetti di sgombro e alici, saranno la base delle mie prossime ricette.
Grazie MAREBLU!


Wednesday, May 9, 2012

ORECCHIETTE AL CAVOLO NERO E PANNA



I cavoli non sono esattamente la mia passione, ma devo ammettere che utilizzati come base per il condimento di un primo piatto riescono a conquistare anche il mio palato.

Ingredienti per 4 persone

400 g di Orecchiette
400 g di cavolo nero, ben pulito e sbollentato per 5 minuti in abbondante acqua salata
100 ml di panna liquida da cucina
1 peperoncino piccante intero
1 spicchio d'aglio intero
1 ciuffo di foglie di prezzemolo tritato
sale q.b.
pepe nero macinato fresco
parimigiano grattugiato

Dopo aver sbollentato il cavolo, riducetelo in pezzi abbastanza piccoli, poi rosolatelo in una padella con l'olio extravergine d'oliva insieme ad uno spicchio d'aglio e ad un peperoncino. Eliminate l'aglio non appena la sua superficie appare dorata, regolate di sale e proseguite la cottura a fuoco lento per una decina di minuti. Aggiungete la panna e lasciate andare ancora un poco. A questo punto rimuovete anche il peperoncino, che nel frattempo avra' rilasciato aroma e piccantezza a sufficienza.
Scolate le orecchiette e trasferitele insieme a un fondo di acqua di cottura nella padella insieme al cavolo, aggiungete il prezzemolo tritato, una spolverata di pepe nero macinato e abbondante parmigiano grattugiato.



Saturday, May 5, 2012

TAGLIATELLE ALL'UOVO AL RAGU' DI RICCIOLA E MELANZANE


Anche oggi una ricetta semplice. Semplice si fa per dire dato che anche questa volta mi sono limitata ad impreziosire e personalizzare un prodotto squisito bell'e pronto.
E anzi, a tal proposito vi dico che sono perdutamente innamorata dello stile di Nigella Lawson e non per niente possiedo alcuni dei suoi libri.
Mi piace la naturalezza con la quale si muove ai fornelli e l'adoro perche' assaggia mentre cucina, cosa ammirevole per due ragioni: assaggiare significa credere nell'umana imperfezione e non preoccuparsi di mascherarla. 
Non si spara arie da grande chef e non si vergogna di aggiustare il tiro in corso d'opera, perche' desidera offrire ai suoi commensali, generalmente amici e familiari, un piatto che abbia la sua impronta e che li faccia sentire coccolati.
E poi  perche' con la stessa naturalezza apre una lattina di legumi lessati e, udite udite, utilizza un pan di spagna pronto. Insomma, all'occorrenza anche lei si semplifica la vita!

Quando ricevetti il pacco contenente la campionatura di prodotti della ditta "Campisi", sono stata immediatamente catturata dal Ragu' di Ricciola e stavo solo aspettando la giusta occasione per provarlo. 


Ecco quale e' stata la sua sorte. 



Ingredienti per 3-4 persone

400 g di tagliatelle fresche all'uovo
1 vasetto di ragu' di ricciola Campisi
1 melanzana viola chiaro, spuntata, lavata e tagliata a dadini
5 cucchiai di olio extravergine d'oliva Dante
1 trito misto di basilico, prezzemolo e maggiorana (erbe fresche, non esiccate)
sale q.b.
pepe nero macinato fresco

Rosolate la melanzana a lungo in olio extravergine d'oliva, fino a che la polpa non diventa morbida e la pellicina non avra' assunto una sfumatura dorata. Salate moderatamente. Vi consiglio come sempre di alternare fasi di cottura a fiamma vivace e tegame aperto, ad altrettante fasi a fuoco bassissimo e tegame chiuso. Non me lo ha insegnato nessuno, ci sono arrivata empiricamente e funziona!
Drenate le tagliatelle al dente, ma lasciate che rimanga un poco di acqua di cottura per evitare che il risultato finale sia asciutto. Trasferite le tagliatelle nel tegame dove avete preparato le melanzane, aggiungete il ragu' di ricciola e fate mantecare insieme alle erbe tritate, il pepe nero macinato e un giro di olio d'oliva.
Servite e se proprio volete osare...vi suggerisco una bella pioggia di pecorino fresco in piccole scaglie.

TORTA CAPRESE SAN MARTINO...CON UN TOCCO TUTTO MIO


Perche' disdegnare un dolce in scatola quando la qualita' degli ingredienti in essa contenuti e' superba? 

Piattino Green Gate

E lo dico io che tendenzialmente sono assai scettica nei confronti di tutto cio' che e' "prefabbricato", impacchettato e piu' o meno pronto da infornare.
Mi sono dovuta ricredere quando ho preparato, in pochissime mosse, la strepitosa Torta Caprese, gentilmente donatami da San Martino, preparazione per la quale mi sono limitata ad aggiungere il burro e delle uova, e un tocco di originalita': 1 pera tagliata a spicchi, sistemata sul fondo della teglia, e una tagliata a dadini e aggiunta all'impasto. Il risultato e' stato ottimo!

La scatola delle meraviglie


 


Thursday, May 3, 2012

CALAMARATA AL SUGO DI SARDE


Questa e' una ricetta che ci propose mio padre qualche tempo fa in occasione di un pranzo in famiglia.
Ve la racconto perche' oltre ad essere semplicissima da preparare, e' gustosissima, bella da vedere e vanta una consistenza fuori dal consueto. Insomma, merita davvero!
Colgo anche l'occasione per presentarvi la mia ultima collaborazione, quella con il delizioso Olio extravergine d'oliva Dante, un olio dal colore verde, dal sapore corposo e con una particolare nota di "carciofo", tipica degli olii di prima spremitura. In una parola: eccezionale! La bottiglia che lo contiene e' totalmente in plastica, per cui interamente riciclabile e questa attenzione per la tutela dell'ambiente e' degna di nota. Grazie Olio Dante!


Ingredienti per  4 - 5  persone

6 sarde, ovvero due scatole di sardine in scatola.
500 g di Calamarata Liscia di Gragnano
15 gherigli di noci 
10 pomodorini ciliegia
la scorza grattugiata di 1 limone 
mezzo bicchiere di vino bianco secco
prezzemolo fresco tritato
peperoncino
2 spicchi d'aglio interi
pecorino stagionato grattugiato
qualche cucchiaio di pangrattato


Fate imbiondire in un fondo d’olio extravergine d'oliva Dante 2 spicchi d’aglio, quindi rimuoveteli.
Aggiungete le sarde spezzettate, dopo aver eliminato le squame (se eccessive) e la lisca centrale, poi il prezzemolo tritato, la scorza grattugiata del limone e il peperoncino.
Cuocete a fuoco lento per pochi minuti. Aggiungete il vino e continuate la cottura fino ad evaporazione. Aggiungete le noci spezzettate e i pomodorini tagliati.  Aggiustate di sale e cuocete per altri 3 minuti.
Scolate la Calamarata al dente e condite con il sugo alle sarde.
Finite con una spolverata di pecorino grattugiato e il pangrattato.
Sentirete che squisitezza!

Friday, April 27, 2012

BLACKBERRIES TART AND HEART-SHAPED COOKIES


Well, even though we're all pretty sick, our appetite has not been impaired.
This is the crumbly, lovely dessert I just finished baking for today's lunch. It' a soft but crumbly tart with a juicy blackberries heart, just perfect for our sore, aching throats. And with the left-over dough I cut some sweet and romantic heart-shaped cookies.
Nice and easy!

  
Ingredients for a tart and 10 cookies

250 g of plain flour (I used a gorgeous Pivetti Molini one)
160 g of butter
80 g of icing sugar
3 egg yolks
1 pinch of salt
half a sachet of baking powder (about 8 g)

80 g of roughly chopped milk chocolate (for the cookies)
150 g of Blackberries Jam Casa Barone


Mix all dry ingredients together (flour, sugar, baking powder and salt), then add in the melted butter, the yolks and knead thoroughly in order to get a smooth dough. Roll it up with clingfilm and let it set for about half an hour in the refrigerator.
After this time, take it out from the fridge and divide it in two parts, one smaller than the other. Roll the largest part until it's about 1 and a half cm thick and lay it on a round, 20 cm diameter, baking tin. Spread the Blackberries Jam on the surface, and help it penetrate into the dough by digging little holes in it with a small spoon.

Bake the tart in the oven at 180 degrees for about 20-25 minutes. It must be nice and soft, it's not supposed to be crunchy at all!

Now take the small part of the dough, roll it till it's a little more than half a cm thick and start cutting your cookies with a heart shaped biscuit cutter. Spread the chocolate pieces on the surfaces and press them a little to get them nicely trapped into the dough. Cook them for 10 minutes at 180 degrees.









Monday, April 23, 2012

E' MEGLIO ESSERE LUNGIMIRANTI: "PANIFICHIAMO" IL FUTURO


Mi rifaccio al post di ieri. 
Il tempo a nostra disposizione e' sempre molto poco, siamo in costante movimento, con il corpo e con la mente, e questa realta' in se' aberrante sta assumendo perversi connotati di normalita'. Non fermarsi e' diventato scontato, ma cosi' scontato che quando miracolosamente pigiamo il piede sul freno e ci blocchiamo, ci sentiamo persino un po' in colpa. Sbagliato. Dovremmo concedercelo piu' spesso un momento di quiete.

Almeno il fine settimana pero' si puo' tirare un fiato e far si che la freccia del tachimetro torni indietro di qualche tacca.
Ecco cosa ho creato ieri con il mio consorte, io all'impasto e lui al topping, per pranzo.



Ingredienti per l'impasto

1 bicchiere scarso d'acqua
1 cucchiaino e mezzo di sale
1 cucchiaino di zucchero
20 g di lievito di birra fresco
4 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
Per il topping n.1
200 g di salmone leggermente affumicato
qualche foglia tritata di dragoncello esiccato
Per il topping n.2
Sciogliete il lievito in un bicchiere di acqua tiepida e unitelo alla farina, incorporate il sale, lo zucchero e 3 cucchiai d'olio extravergine d'oliva.
Impastate energicamente con le mani e quando il composto sara' bello liscio ed elastico copritelo con un foglio di pellicola trasparente e mettetelo a lievitare per 2 ore a temperatura ambiente.
Terminato il tempo di lievitazione stendete la vostra focaccia e spennellatela con un'emulsione di acqua e olio extravergine d'oliva. Infornate e cuocete in forno preriscaldato a 220 gradi. Quando la superficie e' appena colorata sfornate, tagliate la focaccia a quadrati e conditeli in parte con il salmone, il formaggio fresco di bufala e il dragoncello e in parte con il formaggio di capra, il pesto di pomodorino e la rucola.
Finite con un giro di olio extravergine d'oliva a crudo e una spolverata di pepe nero.

Sunday, April 22, 2012

QUEL CHE RESTA...DI GIORNO


Si, avete letto bene, il titolo di questo mio articolo e' "Quel che resta DI giorno" ed e' un voluto richiamo al celebre e splendido film di James Ivory.
Vi e' mai capitato di sperare che la giornata fosse piu' lunga e che le ventiquattro ore standard volute dal Padre Eterno si dilatassero come il ferro dei binari sotto il sole allo Zenit? Molti mi risponderanno: "ma certo! ogni giorno!", oppure: "spesso e volentieri!".
Beh, a me no.
Dico no ed e' un no secco e risoluto perche' sono certa che riuscirei a riempire anche la venticinquesima ore, anche la ventiseiesima e la ventisettesima. Le farei diventare fitte come una pioggia senza vento. Perche' e' cosi' che sono fatta. 
Ecco perche' ringrazio il Cielo e dico: "Meno male che sono solo ventiquattro. E meno male che esiste un tempo, la notte, in cui tutto tace".


Quel che resta, DI giorno, e' una piccola, anzi piccolissima, fettina della torta caprese che ho preparato ieri. 
E' una torta morbida e ricca di cioccolato, tenera di burro e soffice per la presenza di amido di mais al posto della farina.
Non ho volutamente messo le mandorle perche' non sono amante di questo frutto secco, ma vi posso dire che a giudicare dalla velocita' con la quale e' sparita, il risultato e' stato eccellente. E stamani, a colazione, i bambini hanno spazzolato i magri ma amabili resti.

Ingredienti

200 g di cioccolato fondente 70%
150 g di burro fuso
120 g di zucchero
3 uova 
1 bustina di Lievito San Martino
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
zucchero al velo per decorare la superficie della torta

Fondete il cioccolato a bagnomaria insieme al burro. Lasciate raffreddare un poco, aggiungete le uova sbattute insieme allo zucchero e infine l'amido di mais setacciato, precedentemente miscelato con la vanillina, il sale e il lievito.
Amalgamate bene tutto e versate il composto in una tortiera del diametro di circa 20 cm.
Cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per 30 minuti circa.
Lasciate raffreddare bene la torta prima di decorarla con lo zucchero al velo.


Friday, April 13, 2012

CRICKET CHANDELIER AND A LOVELY, CREAMY PASTA


E affinche' il geco, che se ne sta beato e quatto, quatto sul nostro soffitto, non abbia a patir la fame, gli abbiamo donato una succulenta e luminosa cicala.
Ecco, in tutto il suo splendore, il secondo lampadario realizzato dal mio abilissimo e ingegnosissimo suocero.


Non e' bellissima?

Bene, mentre il nostro geco consuma il suo lauto pasto...pensiamo anche al nostro!
Non me ne vogliano coloro che detestano il gorgonzola, perche' il piatto che vi propongo oggi ne e' pieno, ma dopotutto de gustibus non est disputandum. 
Per gli amanti di questo formaggio delizioso ecco di seguito la ricetta.


Ingredienti per 4

400 g di Farfalle Integrali
1 broccolo romano mondato, tagliato in quattro o sei parti e sbollentato in acqua salata per 8 minuti
1 spicchio d'aglio vestito
5 cucchiai di olio extravergine d'oliva
mezzo bicchiere di latte fresco
pepe nero macinato fresco
1 noce di burro per la mantecatura

Quando scolate il broccolo romano, dopo averlo sbollentato, ponetelo sotto il getto d'acqua freddissima del rubinetto. Questa operazione evitera' che il broccolo (ma lo stesso discorso vale anche per asparagi, spinaci, bietole e fagiolini) assuma quella sgradevole sfumatura marroncina, che rovinerebbe l'aspetto del vostro piatto.
Drenate il cavolo e rosolatelo in una padella dal fondo antiaderente su fiamma moderata insieme allo spicchio d'aglio intero, che eliminerete dopo appena un paio di minuti.
Con la forchetta cercate di disfare un poco le infiorescenze, ma senza accanirvi. In poche parole non dovete creare una purea, perche' credo che sia piacevole imbattersi in qualche pezzo piu' grandicello.
A questo punto salate se necessario, e aggiungete il gorgonzola e il latte, che si fonderanno armoniosamente in una crema, con l'aiuto di un mestolo di legno. Fate restringere il necessario, drenate le farfalle al dente e trasferitele nella padella insieme al condimento. Aggiungete una noce di burro e mantecate per 1 minuto.
Completate il piatto con una bella spolverata di pepe nero macinato fresco e servite.

POLPETTINE DAL CUORE TENERO PER UN REGGIMENTO


Esiste forse un secondo migliore delle polpette quando hai una squadra di scolaretti a pranzo?  Secondo me no.
Sono buone, pratiche da servire e facili da preparare.
Questa e' la ricetta di quelle che ho presentato a tavola sabato scorso in occasione del pranzo con i compagnetti di mio figlio.

Ingredienti per trenta polpette

500 g di carne macinata mista (bovina e suina)
100 g di parmigiano grattugiato
50 g di pangrattato
1/2 bicchiere di latte
3 uova
sale q.b.
1 pizzico di noce moscata
qualche foglia tritata di prezzemolo fresco
olio d'oliva quanto basta per friggere le polpette
1/2 bicchiere di vino bianco 
1/2 bicchiere di latte


Amalgamate bene la carne macinata con le uova, il pangrattato, il parmigiano, il sale, il prezzemolo, il latte e la noce moscata. Formate con il composto ottenuto le vostre polpettine, ma prima di dar loro la forma finale inserite al centro di ciascuna un dadino di Caciotta Altamaremma Spadi.
Friggetele in abbondante olio d'oliva fino ad ottenere una perfetta doratura di tutta la superficie, poi ponetele ad asciugare su carta assorbente per qualche minuto. 
Trasferitele in un tegame con un giro d'olio d'oliva e avviate il fuoco. Sfumate con il vino bianco, aggiungete il latte, salate se necessario, abbassate la fiamma e lasciate cuocere per una ventina di minuti.
Servite le polpettine tiepide con una insalata fresca di contorno.

Wednesday, April 11, 2012

CROSTONE AL GORGONZOLA E COMPOSTA DI FRAGOLE ALL'ACETO BALSAMICO E NUOVA COLLABORAZIONE


L'appetito vien mangiando, si sa.
Ecco perche' esistono gli aperitivi e gli antipasti: lo stomaco va preparato al pasto e reso accogliente. E' cosi' bello aprire una cena con un vinello fresco e frizzante, specialmente se questo fa da accompagnamento a sfiziosi crostini come quelli che abbiamo gustato ieri sera.
Quando poi la materia prima e' di eccelsa qualita', l'aperitivo puo' protrarsi ad oltranza e non necessitare di null'altro.

Ho ricevuto ieri un pacchetto strepitoso dal Caseificio Mauri. 


Non appena l'ho aperto si e' sprigionata un' intensa fragranza che mi ha messo addosso un incredibile appetito e altrettanta voglia di cucinare. Insomma, questo omaggio mi ha galvanizzata.


Ingredienti per 2 persone

6 fette di pane 
una ventina di nocciole tostate e pelate




Niente di piu' semplice.
Accendete il forno a 200 gradi.
Tagliate a fettine spesse un centimetro e mezzo del buon pane. Io ho utilizzato quello pasquale che preparai qualche giorno fa. Metto sempre in freezer qualche fetta di pane fatto da me, cosi' da poterlo tirare fuori alla prima occasione.
Spalmate il gorgonzola sulle fettine di pane, adagiatevi uno strato corposo di composta di fragole e completate con delle nocciole. Disponete le fettine di pane su una placca foderata di carta da forno e fate cuocere per 6-8 minuti. 
Approfittate del tempo instabile per gustare questa delizia!

COLOMBA TRADIZIONALE FLAMIGNI E CREMA INGLESE


A svariati giorni di distanza dall'ultimo post finalmente ho di nuovo un istante per sedermi alla mia nuova scrivania. 
Nuova perche' e' una new entry in questa casa, ma in realta' e' assai datata dal momento che proviene dall'ufficio dell'agenzia marittima di mio nonno materno. 
Mi piace avere in casa un pezzo d'arredamento appartenuto a lui, me lo fa sentire piu' vicino, a dispetto dei tanti anni trascorsi dalla mattina in cui ci lascio'.
Quest'anno e' stata una Pasqua non esattamente felice per la mia famiglia, ma come sempre esiste una nota positiva in tutto cio'. Infatti vi dico che e' proprio in queste circostanze che si avverte in maniera piu' intensa il legame con i nostri cari. 
Non sara' sufficiente, ma una giornata trascorsa in campagna puo' aiutare. 
Raccogliere asparagi e fiori selvatici, sporcarsi le mani di terra, scalare una roccia e correre a perdifiato lungo un pendio per ritrovare un poco di pace. 


Non ho avuto il tempo materiale per preparare un dolce da offrire dopo il pranzo, percio', questa volta mi sono limitata a presentare in tavola la squisita Colomba Tradizionale gentilmente offertami dalla Flamigni, che ho pensato di arricchire con della semplice crema inglese; devo dire che e' stata davvero una scelta azzeccata!

Ingredienti per la mia Crema Inglese

400 ml di latte fresco
100 ml di panna fresca
120 g di zucchero semolato
6 tuorli d'uovo
1 stecca di vaniglia

Versate il latte in un tegamino dal fondo antiaderente, aggiungete la stecca di vaniglia incisa per tutta la sua lunghezza e scaldate fino a sfiorare l'ebollizione; nel frattempo sbattete le uova con lo zucchero e aggiungetele al latte, incorporate la panna e fate cuocere, rimestando continuamente, senza mai fare bollire. La crema sara' pronta quando, estraendolo, velera' il dorso del cucchiaio.
Servite la crema, tiepida o fresca, con la colomba.

Friday, March 30, 2012

FIDANZATI CAPRESI PER LE MIE AMICHE SINGLE E UNA NUOVA COLLABORAZIONE


L'altra sera ho invitato due amiche a cena e ho riproposto loro il formato di pasta che acquistai sabato scorso in occasione dell'incontro con due coppie di amici.
I fidanzati capresi sono buonissimi e con le loro circonvoluzioni abbracciano il condimento e non lo abbandonano piu'.  E se il condimento e' impreziosito dagli ottimi pomodorini ciliegini semisecchi Campisi...beh, vi lascio immaginare la forza di questo legame! 
Campisi firma le Specialita' del Mediterraneo, una linea di prodotti ricercatissimi e prelibati, tra i quali spiccano il famoso Ragu' di Ricciola, il Pate' di Tonno e il Pesto di Pomodoro Ciliegino, che infatti non vedo l'ora di provare.


Eccovi la ricetta, buona e semplice.

300 g di Fidanzati Capresi (Gragnano)
2 zucchine piccole verde chiaro, mondate, spuntate e tagliate a rondelle
1 melanzana viola chiaro di medie dimensioni, anch'essa spuntata, tagliata a dadini, trattata con il sale per eliminare l'eccesso di liquido e l'amaro, lavata e drenata
6 pomodorini ciliegini semi secchi Campisi
7 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
2 cucchiai di panna da cucina
4 alici sott'olio
qualche foglia di basilico fresco
sale q.b.
1 spicchio d'aglio vestito


Fate rosolare in una padella ampia le melanzane e le zucchine insieme allo spicchio d'aglio in abbondante olio extravergine d'oliva (io ne ho utilizzato 7 cucchiai), salate moderatamente e lasciate cuocere per una ventina di minuti, alternando fasi di cottura a fuoco bassissimo con il coperchio, a fasi di cottura a fuoco sostenuto senza il coperchio. Unite i pomodorini ciliegini secchi spezzettati, le alici e la panna e lasciate andare per altri 3-4 minuti. Spegnete e aggiungete il basilico. Drenate la pasta e trasferitela nella padella insieme al condimento, fate insaporire e servite, completando eventualmente con una spolverata di parmigiano o pecorino grattugiato.

Saturday, March 24, 2012

NUOVA COLLABORAZIONE...GROK!



Una nuova collaborazione per la cucina di Gemma Olivia!




Grana Padano firma delle autentiche delizie cotte al forno, i Grok, formaggiosi da impazzire, ideali per uno spuntino gustoso, per un aperitivo leggero ma con tutta la genuinita' del Grana Padano. Possono essere utilizzati anche come complemento in cucina, per arricchire timballi per esempio, paste al forno, verdure gratinate...insomma, sono il massimo della versatilita' e dell'allegria, e stasera inaugureremo il primo pacchetto!
Happy weekend!

MY BEST PANGOCCIOLI EVER

I miei critici piu' severi!

Oggi, dietro intensa pressione dei miei fanciulli casalinghi, ho preparato i pangoccioli.
Ho utilizzato quantita' diverse dalle solite e, modestia a parte, sono venuti meglio, tant'e' che continuero' a farli seguendo questa nuova ricetta.

Rising Pangoccioli

Ingredienti per 18-20 Pangoccioli

250 ml di latte tiepido
50 g di zucchero
1 panetto di lievito da 25 g
1 uovo intero + 1 tuorlo
25 g di burro fuso
1 cucchiaino di sale
100 g di gocce di cioccolato
 qualche cucchiaio di farina per "sporcare le mani" prima di formare i panetti

Tovaglietta Green Gate


Sciogliete accuratamente il lievito sbriciolato nel latte intiepidito, aggiungete l'uovo e il tuorlo e infine il burro fuso (aspettate che quest'ultimo si raffreddi un pochino prima di aggiungerlo al latte per evitare lo shock termico delle uova). 
Incorporate la farina miscelata con lo zucchero e il sale e impastate bene con le mani. Unite le gocce di cioccolato e formate tanti piccoli panetti che disporrete su una teglia foderata di carta da forno. Lasciate lievitare a 25 gradi per un'ora e mezza circa.

Tovaglietta Green Gate

A questo punto portate la temperatura del forno a 200 gradi e cuocete sino a lieve doratura della superficie dei vostri paninetti.
Ottimi per la merenda a scuola, ma anche per lo spuntino di mezza mattina...se a scuola non ci siamo andati!

Munching away

YUMMY!



Friday, March 23, 2012

BUDINO AL CACAO E TORRONE


Primo esperimento con i deliziosi omaggi San Martino e Flamigni
Ho provato il Budino al Cioccolato con una sbriciolata di Torrone Flamigni...una vera delizia!


Torrone Flamigni

Budino al Cioccolato San Martino

Piece of cake.
Stemperate il contenuto di una busta (nella confezione San Martino ce ne sono due) al quale avrete aggiunto 3 cucchiai di zucchero, in 500 ml di latte fresco intero. Trasferite in una casseruolina, portate ad ebollizione e cuocete, rimestando con un cucchiaio di legno, per 3 minuti.
Trasferite nei vostri pirottini o in un unico stampo, lasciate raffraddare e mettete a riposare in frigorifero per almeno tre ore.
Per la base di torrone ho utilizzato alcune pepite del buonissimo Torrone Flamigni: le ho messe nel bicchierone del mixer e le ho tritate. Trascorse le tre ore ho estratto dal frigorifero i miei budinetti, li ho guarniti con la sbriciolata di torrone e li ho riposti nuovamente in frigorifero fino al momento di servire...

Wednesday, March 21, 2012

CROSTONI AL BRIE E SPECK CON SALSE ALLA FRUTTA LAZZARIS


Ma della bonta' delle salse Lazzaris vogliamo parlarne? 


Quello di stasera non e' il racconto di una ricetta, ma un suggerimento per un antipasto d'effetto, nonche' l'ode ad un'azienda produttrice di mostarde straordinarie con la quale ho la fortuna di collaborare.
Se anche voi, come me, siete in grado di pasteggiare con formaggio e salumi e al massimo qualche fetta di pane, magari casereccio, allora le salse Lazzaris fanno al caso vostro!


Sono delle salse alla frutta quelle che vi propongo oggi. E ve le propongo come nobile accompagnamento a semplici fette di pane appena tostato sulle quali ho adagiato del Brie e dello Speck. Una alle mele cotogne, l'altra, la mia preferita, alle pere. Due confetture diversissime, ma accomunate da una nota dolce-piccante che personalmente adoro e che mi ricorda i tempi delle montagne francesi, quando al primo assaggio di mostarda, sentivo dei brividi che partivano dal naso e si diramavano poi su tutta la superficie della testa.
Provateli perche' meritano davvero!