Mi rifaccio al post di ieri.
Il tempo a nostra disposizione e' sempre molto poco, siamo in costante movimento, con il corpo e con la mente, e questa realta' in se' aberrante sta assumendo perversi connotati di normalita'. Non fermarsi e' diventato scontato, ma cosi' scontato che quando miracolosamente pigiamo il piede sul freno e ci blocchiamo, ci sentiamo persino un po' in colpa. Sbagliato. Dovremmo concedercelo piu' spesso un momento di quiete.
Almeno il fine settimana pero' si puo' tirare un fiato e far si che la freccia del tachimetro torni indietro di qualche tacca.
Ecco cosa ho creato ieri con il mio consorte, io all'impasto e lui al topping, per pranzo.
Ingredienti per l'impasto
500 g di Farina Antigrumi Pivetti
1 bicchiere scarso d'acqua
1 cucchiaino e mezzo di sale
1 cucchiaino di zucchero
20 g di lievito di birra fresco
4 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
Per il topping n.1
200 g di salmone leggermente affumicato
qualche foglia tritata di dragoncello esiccato
80 g di Capri' di Bufala Mauri
Per il topping n.2
80 g di Capri' Leggero Mauri
2 cucchiai di Pesto Pakino di Pomodoro Ciliegino Campisi
Sciogliete il lievito in un bicchiere di acqua tiepida e unitelo alla farina, incorporate il sale, lo zucchero e 3 cucchiai d'olio extravergine d'oliva.
Impastate energicamente con le mani e quando il composto sara' bello liscio ed elastico copritelo con un foglio di pellicola trasparente e mettetelo a lievitare per 2 ore a temperatura ambiente.
Terminato il tempo di lievitazione stendete la vostra focaccia e spennellatela con un'emulsione di acqua e olio extravergine d'oliva. Infornate e cuocete in forno preriscaldato a 220 gradi. Quando la superficie e' appena colorata sfornate, tagliate la focaccia a quadrati e conditeli in parte con il salmone, il formaggio fresco di bufala e il dragoncello e in parte con il formaggio di capra, il pesto di pomodorino e la rucola.
Finite con un giro di olio extravergine d'oliva a crudo e una spolverata di pepe nero.